Home > Blog > Sweet [blue] Monday; ecco il nostro rimedio!
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NEUROMARKETING

Cosa ci spinge a comprare e a scegliere un prodotto piuttosto che un altro? Il nostro cervello!? Mmm non proprio, o meglio non solo! Gli ambienti che frequentiamo, i movimenti che compiamo, gli spazi in cui siamo immersi con le loro forme, le persone che li vivono e i suoni che li animano, influenzano le scelte che andremo a fare. 

Questo è ormai diventato un paradigma assodato, te ne sarai sicuramente accorto anche tu trovandoti di fronte a decisioni del tipo: “acquisto lo zaino blu che va di moda o quello verde fluo per distinguermi?”.

Quello che gli studiosi stanno cercando di fare ora, è valutare i comportamenti del cervello umano per orientare l’acquirente verso determinate scelte di prodotto. Si stanno approcciando, in poche parole, al neuromarketing, ovvero ad una disciplina che si colloca a metà strada tra economia e neuroscienza, fondamentale per affinare le nuove tecniche di vendita.

Lo scopo del neuromarketing è analizzare i processi inconsapevoli che avvengono nella mente del consumatore e che influiscono sia sulle decisioni di acquisto che sul coinvolgimento emotivo nei confronti di un brand; ci si sta inoltre avvalendo anche di esami specialistici, come la magnetoencefalografia o l’elettroencefalogramma, così da avere un riscontro scientifico su quali influenze guidino certi comportamenti. 

È emerso che uno dei fattori che orientano le nostre scelte d’acquisto è l’umore. 

 

brain copia

BLUE MONDAY E ACQUISTI

E qual è il giorno migliore per parlare di umore se non oggi, ovvero nel giorno più triste dell’anno? Uno studio pubblicato su Psychological Science afferma che la tristezza ci farebbe acquistare un prodotto pagandolo anche il 30% in più, mentre se ci viene regalato qualcosa attribuiamo ad esso un valore maggiore proprio a fronte del nostro stato d’animo e al potere curativo di quel gesto.

La tristezza porterebbe ad un senso di mancato controllo, che invece riacquisiamo se compriamo qualcosa e quindi attuiamo una volontà alla quale attribuiamo il valore di farci stare bene di nuovo e farci ritrovare la positività.

Al momento dell’acquisto si prova generalmente eccitazione ed euforia in quanto il cervello rilascia dei neurotrasmettitori, coma la dopamina e la serotonina, responsabili della sensazione di benessere.

Allora perché negli ultimi anni viene attribuito sempre più valore al Blue Monday? Anche se avvalorato da una formula matematica le cui variabili sono la distanza dalle prossime ferie, la fine del periodo natalizio, il ritorno alla routine, il clima uggioso e freddo, è altamente probabile che le ragioni sottostanti siano da annoverare in una mera trovata di marketing.

DOLCI SOLUZIONI

Quanto questo potrebbe influire anche sulla nostra produttività al lavoro oltre che sulle nostre scelte di acquisto? Bhe, ovviamente molto… Il consiglio di Duelle? Quello di pensare ad un piccolo presente per i tuoi collaboratori, per rendergli la giornata migliore, chiaramente brandizzato con il logo della tua azienda!

È risaputo che il più immediato e gratificante sollevatore d’umore ha a che fare con … la dolcezza!

I cibi dolci infatti, quali un cioccolatino, un biscotto o un gelato, sono una piccola coccola che utilizziamo per ottenere una sensazione di piacere e questi aiutano a combattere gli stati emotivi negativi e le tensioni in generale.

 

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