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RGB o CMYK? Scopri quando utilizzare il modello colore perfetto!

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Nel mondo della grafica digitale e della stampa professionale, i modelli di colori sono un aspetto cruciale da considerare. Due dei modelli più comuni sono l’RGB e il CMYK. Questi modelli rappresentano diversi approcci per la creazione e la gestione dei colori. In questo articolo, esploreremo le differenze fondamentali tra RGB e CMYK, i loro utilizzi principali e come influiscono sul risultato finale delle immagini.

Che cosa si intende con RGB?

RGB è l’acronimo di Red (rosso), Green (verde) e Blue (blu), ed è il modello di colore utilizzato principalmente per i dispositivi elettronici come monitor, televisori e telefoni cellulari.

L’idea di base di RGB è che i colori vengono generati combinando le diverse intensità di queste tre componenti primarie. Ogni colore viene rappresentato da un valore numerico compreso tra 0 e 255 per ciascuna delle tre componenti.

Tutte le volte in cui si lavora su un progetto basato sul metodo colore RGB si va a creare i diversi colori di cui si ha bisogno agendo sui valori di rosso, verde e blu. Dal momento che si tratta di un metodo basato sulla sintesi additiva (aggiungendo colore si aggiunge luminosità) quando tutti e tre i canali sono impostati sul valore massimo, quindi 255, si ottiene il bianco. Al contrario quando tutti e tre i canali sono a 0 si ottiene il nero. Mentre invece se si vuole creare il grigio in RGB si dovrà impostare lo stesso valore per tutti e tre i canali;‌ variando il valore si può ottenere tutta la scala dei grigi. A valore più basso corrisponderanno grigi più scuri, a valore più alto grigi sempre più chiari.

Se invece si vuole esplorare tutta la gamma tonale di un colore si può agire solo su quel canale modificando il valore e tenere gli altri a zero. Per ottenere tutti i colori che non sono bianco, nero, rosso, verde o blu si deve agire sui valori di tutti e tre i canali.

Che cosa significa la sigla CMYK?

CMYK, invece, è l’acronimo di Cyan (ciano), Magenta, Yellow (giallo) e Key Black (nero). Questo modello di colore è ampiamente utilizzato nell’industria della stampa, dove il risultato finale è ottenuto tramite la sovrapposizione di inchiostri di questi quattro colori base.

Nella stampa, i colori vengono generati sottraendo luce bianca alla superficie su cui viene applicato l’inchiostro. Quindi, combinando diversi livelli di ciano, magenta, giallo e nero, è possibile ottenere una vasta gamma di colori. Il valore numerico di ciascuna componente CMYK varia da 0 a 100, indicando la percentuale di inchiostro applicata per ottenere un determinato colore.

Per esempio, per ottenere un nero, la regolazione che verrebbe spontaneo impostare è:‌ C=0, M=0, Y=0, K= 100%. Questo è il nero “standard”, che però una volta stampato risulta un pochino spento. Mentre invece se si vuole ottenere un nero più acceso si consiglia di giocare anche con le percentuali degli altri colori: C=40, M=40, Y=40, K=100. Significa che al key black vado ad aggiungere percentuali omogenee di tutti gli altri canali colore per rendere più pieno il nero che otterrò in stampa.

Quali sono le differenze tra RGB e CMYK?

Come prima cosa possiamo dire che RGB ha un gamut più ampio rispetto a CMYK. Ciò significa che può rappresentare un maggior numero di colori visibili all’occhio umano. Tuttavia, alcuni colori intensi visibili su uno schermo RGB potrebbero non essere riproducibili fedelmente in stampa CMYK.

Anche la visualizzazione risulta differente, infatti RGB viene utilizzato per i dispositivi elettronici, poiché emettono luce diretta. CMYK invece è utilizzato per la stampa, in cui i colori vengono creati attraverso la sovrapposizione di inchiostri.

Bisogna anche dire che RGB è influenzato dalla luce, mentre CMYK no. Questo significa che i colori visualizzati su uno schermo RGB possono apparire diversi in base alla luminosità dell’ambiente circostante, mentre i colori stampati in CMY risulteranno più spenti come se sopra di loro venisse applicato un filtro grigio, per questa ragione questo modello di colore è più adatto alla stampa su supporti fisici come carta e tessuti.

Qual è il sistema che combina i modelli RGB e CMYK?

L’esacromia è un sistema di gestione del colore che combina i modelli di colori RGB e CMYK per ottenere una maggiore accuratezza nella riproduzione dei colori.

È spesso utilizzato nell’ambito della stampa professionale, dove è necessario ottenere risultati di alta qualità e fedeltà cromatica. Il concetto di esacromia si basa sulla comprensione che i modelli di colori RGB e CMYK hanno gamut (cioè l’intera gamma di colori che può essere prodotta da un modello di colore) diversi.

L’esacromia cerca di sfruttare al meglio le potenzialità di entrambi i modelli di colore per ottenere una riproduzione cromatica più accurata. Nell’esacromia, viene utilizzata una combinazione di sei colori primari anziché solo i quattro colori base del modello CMYK. I sei colori primari sono i tre colori primari RGB (rosso, verde, blu) e i tre colori primari CMY (ciano, magenta, giallo). Aggiungendo i colori primari RGB al modello CMYK, è possibile espandere il gamut dei colori e ottenere una maggiore precisione nella riproduzione dei colori.

La gestione dei colori nell’esacromia richiede l’utilizzo di software specializzati in grado di convertire i colori da un modello all’altro in modo accurato. Questi software tengono conto delle caratteristiche specifiche dei dispositivi di visualizzazione (come monitor e schermi) e delle caratteristiche di stampa (come le specifiche dell’inchiostro e del supporto di stampa) per ottenere una corrispondenza cromatica più fedele possibile.

L’esacromia è particolarmente utile quando si lavora con immagini o progetti che richiedono una riproduzione cromatica precisa e coerente tra schermo e stampa. Ad esempio, nel campo della grafica pubblicitaria, del design o della stampa fotografica professionale, l’esacromia può contribuire a ottenere risultati di alta qualità e a garantire che i colori siano rappresentati nel modo desiderato sia sui dispositivi digitali che sul materiale stampato.

In sintesi, l’esacromia è un sistema di gestione del colore che combina i modelli di colori RGB e CMYK per ottenere una riproduzione cromatica più accurata. Sfruttando i sei colori primari (RGB e CMY), l’esacromia espande il gamut dei colori e permette di ottenere risultati di alta qualità e fedeltà cromatica sia nella visualizzazione digitale che nella stampa.

La comprensione e l’utilizzo corretto dei sistemi di colore RGB e CMYK sono essenziali per ottenere risultati di alta qualità nelle vostre iniziative di design, comunicazione visiva e produzione di materiali stampati, proprio come i gadget aziendali personalizzati che proponiamo. Il team Duelle è in grado di offrire soluzioni esclusive, garantendo che i vostri colori siano rappresentati accuratamente e che il vostro messaggio visivo risulti coinvolgente e di impatto.

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