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Pensi che il design sia superfluo?
Allora stai perdendo soldi, non tempo.


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Liquidare la creatività come una perdita di tempo è uno degli errori più costosi che un’azienda possa fare.

Ogni volta che il design viene trattato come un dettaglio estetico da aggiungere alla fine, si rallentano i processi, si sprecano risorse e si perdono opportunità di crescita. Non è una questione di gusti. È una questione di numeri.

Il design non serve solo a “far bella figura”.
Serve a vendere meglio, a comunicare con più chiarezza, a ridurre gli attriti nel percorso dell’utente.
È ciò che spesso fa la differenza tra un’idea che funziona e una che resta ferma.

In questo articolo lo dimostriamo con dati, casi studio e risultati misurabili. Perché la creatività non è un lusso. È un asset strategico.

Chi arriva tardi nel design, resta indietro ovunque.

Budget

Il design riceve in media il 23% di budget in meno rispetto a marketing e sviluppo (Wong, Smith & Ramli, 2019)

Succede spesso.
Il progetto parte, le decisioni si prendono altrove, i documenti circolano. Ma il design? Arriva alla fine. Quando ormai tutto è stato detto, tutto è stato deciso.

La creatività viene vista come un’aggiunta, non come parte del processo.
Il brainstorming è considerato una perdita di tempo.
I workshop, un esercizio di stile.
La collaborazione tra reparti? Solo complicazioni da evitare.

Così si tirano su interi progetti senza una direzione visiva, senza una narrativa chiara, senza un pensiero reale per chi dovrà usarli.
Poi, all’ultimo, si chiede ai designer di rimettere insieme i pezzi. Di dare forma a scelte che non hanno visione.

Ma non è solo un problema di cultura aziendale. È un modello decisionale che brucia risorse, rallenta i lanci e spreca valore.

Secondo il Design Council (2023), 7 decisori su 10 coinvolgono i team creativi solo alla fine. Quando il 70% del budget è già stato speso.
È come chiamare l’architetto quando i muri sono già stati tirati su.

Il design non è il problema. Il problema è quando lo fai entrare in gioco.

I numeri non mentono:

Urgenze

Le modifiche dell’ultimo minuto causano ritardi del 29% (IBM DesignOps Survey, 2022)

Crescita

Solo il 12% delle aziende che trattano il design come un’aggiunta riesce a superare i concorrenti nella crescita del fatturato (McKinsey, 2018)

Il design genera crescita. E i dati lo dimostrano.

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Chi considera il design una perdita di tempo ignora un fatto essenziale: i numeri parlano chiaro.

Negli ultimi anni, alcune tra le principali società di consulenza hanno posto una domanda semplice: cosa accade quando il design viene preso sul serio?

I risultati sono inequivocabili. Le aziende che integrano il design in modo strategico crescono di più, più rapidamente e in modo più sostenibile.

Una ricerca quinquennale condotta da McKinsey & Company su 300 imprese globali ha rilevato che le aziende nel top quartile del McKinsey Design Index hanno ottenuto un incremento dei ricavi del 32% e una redditività per gli azionisti superiore del 56% rispetto alla media (McKinsey & Company, 2018).

E non si tratta di un caso isolato.

Secondo il Design Economy Report del Design Council (2021), il settore design ha generato 85,2 miliardi di sterline per l’economia del Regno Unito, pari al 7% del PIL, con un tasso di crescita annuo del 10% — superiore a settori come l’edilizia o i trasporti.

Anche i mercati finanziari confermano questo trend. Il Design Management Institute (DMI) ha monitorato per dieci anni 211 aziende statunitensi con una cultura del design ben integrata: questi titoli hanno sovraperformato l’indice S&P 500 del 219% (DMI, 2020).

In breve: il design non è un costo da giustificare.

Il design si misura. Eccome.

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Uno dei pregiudizi più diffusi è che il design digitale sia difficile da quantificare. In realtà, è uno degli ambiti più misurabili: ogni clic evitato, ogni secondo risparmiato, ogni conversione ottenuta rappresentano indicatori chiari di valore.

Secondo Forrester Research (2024), ogni dollaro investito in user experience genera in media un ritorno di 100 dollari: un ROI del 9.900%. Non si tratta di stime teoriche, ma di dati raccolti su centinaia di aziende che hanno puntato sulla progettazione centrata sull’utente.

Un esempio ormai iconico? Il celebre “$300 Million Button”: eliminando l’obbligo di registrazione nel processo di acquisto, un rivenditore online ha aumentato le entrate annuali di 300 milioni di dollari (Spool, 2009).

Anche aziende contemporanee come Shopify confermano quanto il design conti. Un aggiornamento al sistema visivo — con gerarchie più leggibili, micro-animazioni e nuovi pattern — ha generato un aumento del 18% nel tasso di conversione (Shopify UX Report, 2023).

Il design non solo comunica meglio.
Il design vende meglio.

Se pensi che il design sia solo una questione estetica, dai un’occhiata qui. Potresti cambiare idea.

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